{"id":228,"date":"2014-04-23T11:07:20","date_gmt":"2014-04-23T10:07:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piuincontri.com\/blog\/?p=228"},"modified":"2020-06-30T07:02:20","modified_gmt":"2020-06-30T06:02:20","slug":"le-avventure-di-una-escort-quasi-per-bene-luomo-con-la-pipa-e-lagenda-del-businessman","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piuincontri.com\/blog\/le-avventure-di-una-escort-quasi-per-bene-luomo-con-la-pipa-e-lagenda-del-businessman\/","title":{"rendered":"Il racconto delle avventure di una escort quasi per bene \u2013 l&#8217;uomo con la pipa e l&#8217;agenda del businessman"},"content":{"rendered":"<p><strong>Racconto erotico di fantasia di una escort<\/strong><\/p>\n<p>Ciao, sono Martina, vivo a Torino e sono una <a href=\"https:\/\/www.piuincontri.com\/escort\/\">escort<\/a>. Una fantastica e bellissima escort alta e snella, dalla chioma lunga color cioccolato e dagli occhi penetranti. Amo il mio lavoro per la libert\u00e0 che mi permette e per gli incontri che mi offre. Ho un caratteraccio, sono lunatica, ipersensibile e vanitosa. Adoro i bei vestiti, i pistacchi, il caff\u00e9 lungo e la musica latina. Infondo dentro sono un po&#8217; tamarra, quando sono in macchina, mi piace ascoltare la radio a tutto volume! Non sopporto la Nutella, la volgarit\u00e0 e la maleducazione per tutto il resto penso che potremo arrivare ad un compromesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><!--more--><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono tornata domenica sera da Ibiza raggiante e abbronzata. Il luned\u00ec vorrei passarlo nel letto a dormire per quelle due notti saltate di cui il mio fisico mi sta chiedendo gli interessi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nulla da fare. Una escort quasi per bene non ha tempo per oziare sonnacchiosa nel suo soffice lettone, il luned\u00ec mattina deve organizzare la settimana come ogni bravo manager dedito al suo lavoro. Io, per\u00f2, non ho nessuna segretaria che mi ricorda gli appuntamenti rincorrendomi per il corridoio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec, eccomi al tavolo, agenda e penna in mano ad organizzare post-it appiccicati sul frigo. Non vi torna qualcosa? Una escort con un calendario di lavoro non ve l&#8217;aspettavate, eh? Certe volte mi stupisco anch&#8217;io di me stessa! Ma se pu\u00f2 tranquillizzarvi e riportare l&#8217;ordine nel vostro universo, questa non \u00e8 stata una mia idea. \u00c8 stata sua, dell&#8217;uomo con la pipa. Alfred, quell&#8217;accento inglese pazzesco, e quel fascino disinteressato e distaccato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Conservo un pezzo di lui nel mio \u201ccassetto delle meraviglie\u201d. No, non si tratta di un arto, non vi spaventer\u00f2 con sorprese alla Hannibal Lecter. Alfred mi ha regalato la sua pipa prima di andarsene e un agenda, la mia prima agenda. La pipa la conservo ancora nel cassetto, mentre l&#8217;agenda \u00e8 stata sostituita con tante altre. Significa che ho tanti appuntamenti e anche, che \u00e8 passato molto tempo dall&#8217;ultimo nostro incontro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quell&#8217;uomo era capace di accendere in me il fuoco della passione come nessuno \u00e8 mai riuscito a fare. Ogni volta che mi guardava negli occhi, bruciavo dentro. Con lui mi sentivo nuda, un bel paradosso per una che si fa vedere spesso senza vestiti da perfetti sconosciuti. Davanti ad Alfred ero una 15enne alle prime armi, senza protezioni n\u00e9 filtri, e pi\u00f9 percepivo questa fragilit\u00e0, pi\u00f9 ero attratta da lui. Penso di essermene innamorata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non ho mai saputo se Alfred ricambiasse il mio sentimento. Non gliel&#8217;ho mai confessato, anche se sono certa che lui avesse capito. Ci saremmo incontrati una decina di volte. Forse qualcuna in pi\u00f9. E ogni volta era una situazione diversa, un&#8217;incognita. Non mi permetteva di sentirmi a mio agio, ma mi lasciava sempre sull&#8217;attenti, quasi volesse sfidarmi e vedere fino a dove potessi spingermi. Forse questo continuo filo teso era quello che veramente mi attirava di lui.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ricordo tutti i particolari del nostro primo incontro. Ogni minimo dettaglio, ogni sensazione \u00e8 rimasta impressa come un basso rilievo nella mente. Quel giorno ero tremendamente in ritardo. Non mi capita mai di essere in ritardo, una brava escort non deve mai esserlo! Ma era stata una settimana densa di impegni e avvenimenti da non lasciarmi quasi il tempo per una manicure benfatta, cos\u00ec una svista sulla tabella di marcia poteva essere comprensibile. Senza contare che la sua voce al telefono non mi era piaciuta affatto, snob, distaccata e, decisamente irritante! Probabilmente la mia mente aveva fatto di tutto per dimenticarselo e adesso, ecco che mi toccava chiedere al tassista di andare pi\u00f9 veloce con la voce trafelata mentre cercavo di riassettarmi i capelli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cO, cavolo!\u201d notai con orrore che una delle calze che portavo si era smagliata vistosamente, dissi al tassista di guardare avanti e la tolsi in fretta. Notai come allung\u00f2 l&#8217;occhio mentre ero intenta nella delicata operazione, ma feci finta di niente. Mi piace essere guardata mentre mi spoglio, \u00e8 una cosa che mi eccita. Quel giorno portavo degli eleganti tacchi a spillo in vernice nera e un abito aderente che arrivava alle ginocchia. Quando scesi dall&#8217;auto, calze a parte, mi sentii un bocconcino niente male. Cos\u00ec rassicurata sulle mie doti seduttive, mi avviai verso l&#8217;ingresso del palazzo, uno dei pi\u00f9 belli ed eleganti dell&#8217;intera citt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;ingresso era d&#8217;impatto, con marmo bianco sui pavimenti e portinaio vestito di tutto punto. Dissi che cercavo il signor Smith e lui mi disse che alloggiava al piano attico. Non era la prima volta che entravo in un palazzo cos\u00ec elegante, ma qualcosa nella sua austerit\u00e0 mi metteva a disagio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo impatto con Alfred non fu dei migliori. Fui accolta da una nuvola di fumo puzzolente e soppressi a fatica un colpo di tosse. Ci presentammo e potei constatare che, esclusa la pipa che teneva in bocca, si trattava di un bell&#8217;uomo, sulla quarantina, alto, dalla chioma folta e ancora scura. Indossava giacca e cravatta, come se fosse appena uscito dall&#8217;ufficio e mi fece accomodare in soggiorno. Le finestre erano oscurate e una lampada a muro gettava una luce soffusa e calda nella stanza.<br \/>\nLei \u00e8 in ritardo \u2013 mi disse con voce bassa e profonda e i suoi occhi penetranti scrutarono ogni centimetro soffermandosi sulle gambe senza calze.<br \/>\nSi, mi scuso \u2013 risposi con un filo di voce. Quella figura cos\u00ec seria mi metteva in soggezione, ero sicura che stesse soppesando ogni parte del mio corpo e che stesse valutando se il prezzo concordato era onesto.<br \/>\nQuesta \u00e8 la cifra pattuita \u2013 disse porgendomi una busta che non ebbi nemmeno il coraggio di controllare e che infilai subito in borsa.<br \/>\n\u201cSu Martina datti un tono, non \u00e8 da te comportarti come una quindicenne scapestrata\u201d.<br \/>\nNon \u00e8 educato arrivare in ritardo \u2013 ribad\u00ec.<br \/>\n\u201cAnche la predica mi fa adesso?\u201d Sono allergica ai rimproveri, ma sapendo di avere sbagliato, rimasi in silenzio.<br \/>\nVogliamo iniziare? &#8211; domand\u00f2 sedendosi sulla poltrona, mentre io rimasi in piedi.<br \/>\n\u201cHo capito, mi toccher\u00e0 fare tutto a me, questa busta me la guadagner\u00f2 con il sudore!\u201d pensai e feci per avvicinarmi.<br \/>\nNo, rimanga li dov&#8217;\u00e8 \u2013 ordin\u00f2. &#8211; Mi piace guardarla.<br \/>\nEseguii e rimasi immobile.<br \/>\nNon ha messo le calze, mi complimento per la scelta \u2013 disse massaggiandosi il mento. Mi parve di intravedere un sorriso comparire sul suo volto impassibile. Fu questione di un attimo, perch\u00e9 subito riprese la sua espressione di gesso e scand\u00ec \u2013 Si tolga le mutande. Le faccia scivolare lentamente senza spiegazzare quel bel vestito.<br \/>\nFeci scivolare le mani sotto l&#8217;abito, cercando di far scendere i sottili slip che indossavo, ma la gonna aderente mi rendeva difficili i movimenti. Fui costretta ad alcune contorsioni, immagino non troppo sensuali.<br \/>\nAlfred per\u00f2 parve apprezzarle, perch\u00e9 quando finalmente lasciai cadere le mutandine a terra, disse \u2013 molto bene, ora la prego di prendere una tazza di t\u00e9 e accomodarsi al tavolo per berla.<br \/>\nLo assecondai, ma quando mi stavo per sedere sulla sedia, lui mi blocc\u00f2. &#8211; Non sulla sedia, si sieda sul tavolo e allarghi le gambe.<br \/>\nLo feci e bevvi un sorso di bevanda alle rose molto delicata, mentre lui non mi toglieva gli occhi di dosso.<br \/>\nOra, si alzi ancora un po&#8217; la gonna e allarghi meglio le gambe.<br \/>\nAlzai il vestito come mi aveva chiesto, in modo che arrivasse a met\u00e0 coscia, questo mi permetteva di divaricare le gambe maggiormente. Lui non mi staccava gli occhi di dosso, e il suo volto non lasciava trapelare nessun&#8217; emozione. Mi sentivo una cavia da laboratorio e non mi dispiaceva affatto. Stavo iniziando ad eccitarmi, i battiti del mio cuore aumentavano e il mio corpo si era fatto sensibile.<br \/>\nCom&#8217;\u00e8 il t\u00e9?<br \/>\nBuono.<br \/>\nNe beva un altro sorso e si tiri su la gonna, questa volta del tutto.<br \/>\nFeci come mi aveva chiesto e questa volta poggiai la pelle delle natiche sul tavolo in vetro freddo. Quella sensazione piacevole e strana si diffuse in fretta per tutto il corpo scuotendomi con un lungo brivido. Ero bagnata, bagnata fradicia e desideravo ardentemente che qualcuno mi prendesse l\u00ec sul tavolo, subito.<br \/>\nInvece, Alfred si alz\u00f2, &#8211; devo rispondere ad alcune mail di lavoro, lei mi aspetti qui. Mi raccomando non si muova. Non pu\u00f2 toccarsi, si ricordi. Deve rimanere ferma! &#8211; e cos\u00ec dicendo usc\u00ec dalla stanza.<br \/>\nRimasi immobile, ad ogni respiro sentivo la pelle premere sul vetro freddo e mi bagnavo sempre di pi\u00f9. Non riuscivo a pensare ad altro, se non al bruciore che provavo in mezzo alle cosce. Tutto il mio corpo era in fibrillazione, recettivo, pronto ad accogliere qualsiasi stimolo. Il respiro si era fatto pi\u00f9 profondo. \u201cO, al divolo lui e la sua busta! Sto scoppiando! Dove sta scritto che io debba soffrire? \u201d Alzai una mano e feci per avvicinarla alle cosce, ma in quel momento la sua voce profonda arriv\u00f2 alle mie spalle, bloccandomi.<br \/>\nCosa le avevo chiesto? Ora dovr\u00f2 riandarmene.<br \/>\n\u201c o no! Tempismo perfetto, complimenti Martina!\u201d<br \/>\nRitorn\u00f2 dopo cinque minuti, i cinque minuti pi\u00f9 lunghi della mia vita.<br \/>\nCome sta, Martina? &#8211; era la prima volta che pronunciava il mio nome, sembrava cos\u00ec sensuale detto da lui. Si posizion\u00f2 di fronte a me e mi mostr\u00f2 una ciotola di fragole che teneva in mano. &#8211; Ora le metter\u00f2 una di queste dentro, voglio mangiarle assaporandola \u2013<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E cos\u00ec fece. Prese una fragola e me la spinse dentro, l\u00e0, proprio in mezzo alle cosce. Sussultai quando la gir\u00f2 bene, come per intingerla meglio nella mia vagina bagnata. \u201cAh!\u201d emisi un profondo sospiro.<br \/>\nNon sa quanto \u00e8 buona! &#8211; disse portandosela alla bocca. &#8211; Tenga, assaggi \u2013 e me la mise davanti alle labbra.<br \/>\nIo addentai il frutto e mangiai con gusto. &#8211; Ancora, &#8211; bisbigliai.<br \/>\nAlfred ripet\u00e9 l&#8217;operazione per altre due volte, spingendosi sempre pi\u00f9 a fondo e girando con maggior vigore, sentivo che ero l\u00ec l\u00ec per venire e ogni volta lui si interrompeva apposta, portandosi il frutto alla bocca. Dopo tre fragole, appoggi\u00f2 la ciotola accanto alle mie cosce e si sedette sulla sedia avvicinando il volto alle mie gambe aperte. &#8211; Che buon profumo ha!<br \/>\nInizi\u00f2 con calma e lentezza estenuanti a leccarmi, a pizzicarmi e a mordicchiarmi, finch\u00e9 non venni. Fui scossa dai tremiti dell&#8217;orgasmo, mentre Alfred mi teneva con dolcezza tra le sue braccia. Restammo abbracciati per un po&#8217;, poi lui si stacc\u00f2 e mi fece girare e appoggiare il busto sul tavolo, rimanendo con le mie nudit\u00e0 all&#8217;aria. Sentii che si slacciava i pantaloni, poi con un colpo secco fu dentro di me e inizi\u00f2 a muoversi con voracit\u00e0, il mio corpo sbatteva sul tavolo con forza, finch\u00e9 non venne.<br \/>\nQuella notte lo facemmo altre tre volte e poi ci addormentammo nel suo letto nudi e stravolti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All&#8217;inizio ho detto che io e Alfred ci siamo incontrati circa una decina di volte, prima che lui ripartisse e tornasse in Inghilterra. Al nostro ultimo incontro, mi ha regalato la sua pipa e un&#8217;agendina con una dedica \u201ccos\u00ec la prossima volta che ci vediamo sar\u00e0 puntuale!\u201d<br \/>\nNon l&#8217;ho pi\u00f9 rivisto, n\u00e9 sentito. Sar\u00e0 in giro per il mondo a fare affari, frequentare altre bellissime escort, a regalare agende e pipe. O forse, sar\u00e0 solo in giro per il mondo a fare affari, frequentare altre bellissime escort, ma non regaler\u00e0 agende e pipe.<\/p>\n<div class=\"schema\" style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Racconto Pubblicato da <a href=\"https:\/\/plus.google.com\/s\/102004051890548391952\/\" rel=\"author nofollow\" class=\"external\" target=\"_blank\"> Tania <\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Racconto erotico di fantasia di una escort Ciao, sono Martina, vivo a Torino e sono una escort. Una fantastica e bellissima escort alta e snella, dalla chioma lunga color cioccolato e dagli occhi penetranti. Amo il mio lavoro per la libert\u00e0 che mi permette e per gli incontri che mi offre. 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