Racconto erotico – Melissa la misteriosa escort di Torino

Racconto erotico – Melissa la misteriosa escort di Torino

Ecco il nuovo racconto erotico di Più Incontri, protagonista Melissa una escort di Torino.

La prima volta che vidi Melissa, escort di Torino, ero ad una festa di un amico questa estate. Conoscevo Gianni da dieci anni e ogni anno in estate organizzava un party nella sua villa fuori città. Ci andavo più per fargli un piacere che per divertirmi dal momento che la festa era frequentata da uomini e donne ingessati che non facevano altro che parlare di soldi, cene improbabili in ristoranti carissimi e affari di cui non capivo quasi niente. Mi sentivo un pesce fuori d’acqua. Anche quella sera mi aggiravo per il giardino più interessato al buffet che agli invitati, quando la vidi. Lei rideva alle battute di un uomo distinto che trasudava denaro e noia. I suoi occhi sfuggirono da quelli di lui e caddero su di me.

Era la più bella ragazza che avessi mai visto, alta snella, avvolta in un abito nero leggero, i capelli lisci lunghi, gli occhi da gatta. Che fosse una escort si capiva al primo sguardo, ma c’era qualcosa in più. Poi svanì inghiottita dalla folla. Lei e l’uomo distinto si appartarono. La ritrovai a fine serata, quando me ne stavo andando. Si affiancò a me sorpassandomi e mi lasciò scivolare un bigliettino in tasca. Sopra il numero di telefono e il nome: Melissa.

La chiamai un paio di giorni dopo. Nessuna risposta. Mi richiamò lei verso sera. Mi disse che davano una festa dei suoi amici e mi lasciò l’indirizzo. Aveva una voce ipnotica, dolce e sensuale.

Il party era in un attico enorme. Un open space pieno di gente. Per distrarmi presi da bere. Mi guardavo attorno in cerca di Melissa, ma lei non c’era. In compenso trovai tante belle ragazze. Una, si chiamava Lena, si avvicinò. Una biondina dal riso facile e le tette gigantesche. Aveva in mano un’oliva.

  • Tieni – disse mettendomela in bocca e poi baciandomi.

“Funziona così?” pensai. “Per me va bene”.

Chiesi se conosceva Melissa.

  • Chisseneimporta di Melissa – rispose baciandomi di nuovo, poi si staccò e guardandomi maliziosa mi prese la mano.
  • Andiamo –

La seguii oltre la porta per uno stretto corridoio. Cercai di attaccare discorso, ma Lena non ne voleva sapere. Scoprii solo che faceva la escort in zona Lingotto. Ma poi nient’altro, iniziò a baciarmi e rotolammo fino ad una camera da letto. Senza che me ne accorgessi ero steso su un soffice lenzuolo con Lena sopra che mi spogliava. Aveva tanta fretta che strappò due bottoni della camicia. Si tolse l’abito e le tette uscirono baldanzose. Le presi un capezzolo in bocca e iniziai a succhiare con forza, lei urlò di piacere. Poi spostò da parte le mutandine e alzandosi, mi sfregò la sua topina sul viso. Aspirai a pieno e iniziai a leccare. Lena ansimava. La rivoltai sul letto e aprendomi veloce i pantaloni, mi abbassai i boxer, mostrando la merce. Lena mi guardò ammirata.

  • è bello! – disse prendendolo in mano e iniziando a lavorarlo.

Il pene s’ingrossò a dismisura. Lena lo baciò con trasporto e io ululai di piacere.

  • Mettimelo dentro – disse vogliosa.

Non aspettavo altro e con un gesto pieno di impazienza la penetrai fino in fondo. Ci demmo dentro per un po’ fino a quando non venimmo entrambi ed esausti ci coricammo nel letto. Fu allora che vidi Melissa. Era lì, seduta su una sedia che ci guardava con aria imperscrutabile.

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