L’amore al tempo del Covid: come hanno vissuto questo periodo i single?

L’amore al tempo del Covid: come hanno vissuto questo periodo i single?

Lockdown, distanziamento sociale ed isolamento. Aspetti che sicuramente hanno dato poche se non nessuna opportunità di frequentazione occasionale per i single, la categoria di persone maggiormente colpite dal Covid e da questo momento storico così ricco di restrizioni e obblighi.

Ad essere intaccata è stata soprattutto la sfera sessuale dei single: le persone senza un partner fisso nell’ultimo anno infatti non hanno avuto la possibilità di conoscere nuove persone ed eventualmente iniziare delle frequentazioni o dei rapporti saltuari. Di conseguenza anche l’attività sessuale ha avuto per loro un drastico calo.

Single e Sesso: come il Covid ha influito sulle loro abitudini sessuali?

Una recente indagine avviata dall’azienda Durex che mira a valutare l’impatto che il lockdown ha avuto sulle abitudini sessuali dei single ha rivelato che quasi il 98% delle persone senza un compagno o una compagna stabile, ovvero i single, ha ridotto drasticamente la loro attività sessuale.

L’indagine, realizzata attraverso l’intervista ad un campione di persone tra i 16 ed i 55 anni ha evidenziato anche come sono cambiati i gusti e le abitudini dei single in materia sessuale prima e durante la quarantena.

Le pratiche sessuali praticabili in autonomia come la masturbazione o l’utilizzo di materiale pornografico sono rimaste inalterate mantenendosi stabili anche nel periodo di maggiore chiusura. Ad essere cambiate e crollate sensibilmente sono state invece le pratiche sessuali o pseudo sessuali come il petting che prevedono un qualsiasi contatto fisico tra due persone.

Non solo quindi i single non hanno praticato sesso durante la quarantena ma non hanno scambiato con altre persone neanche baci o effusioni amorose. Un vero e proprio isolamento sessuale e i dati emersi parlano chiaro: i rapporti occasionali sono calati dal 34 al 3% ed anche l’utilizzo di app di incontri è passato da un 21% nel periodo pre-Covid al 6% durante il periodo di chiusura della quarantena.

 

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