Le scene di sesso al cinema: tutti i trucchi nascosti

Le scene di sesso al cinema: tutti i trucchi nascosti

Ma al cinema fanno sesso davvero? Ecco tutti i trucchi di Hollywood!

Www.piuincontri.com ha indagato e svelato i misteri dietro i set più hard del cinema. Ecco tutti i trucchi per far apparire una scena di sesso il più realistica possibile.

Nudo ma con il calzino

Per le scene più hot, i divi di Hollywood difficilmente restano nudi. Di solito indossano una sorta di calzino per il pene anche chiamato Cock Sock. Non coprirà molto, ma quanto serve per garantire all’attore un minimo di privacy. Uno tra tutti che lo usa? Jamie Dornan in 50 Sfumature di Grigio.

C’è ma non si vede

è il trucco delle donne che quando devono girare una scena di sesso di solito indossano copri capezzoli, come quelli delle ballerine di burlesque, ma meno appariscenti, e perizoma color carne. A rivelarlo, Anna Paquin, protagonista della serie tv True Blood. Altrimenti, la biancheria intima viene poi “tagliata” in fase di post produzione.

Mi faccio sostituire

Alcuni attori utilizzano delle controfigure non solo per girare scene rischiose, ma anche per le scene più hard. Ad esempio Keira Knightley per il film Domino ha chiesto aiuto ad una sosia.

Mantelli invisibili & co

In alcuni casi si ricorre a speciali assorbenti, come quello indossato dall’attrice Allison Williams nella 4 stagione di Girls. La Williams ha rivelato che nella scena di anilingus che hai interpretato assieme all’attore Ebon Moss, c’era uno speciale assorbente che separava le sue natiche dal volto del divo.

Parrucche inguinali

In altre scene di nudo, invece, le attrici fanno uso di speciali parrucche inguinali chiamate merkin. Una scena tra tutte, quella di Kate Winslet nel film The Reader. Il merkin crea l’illusione di un inguine perfetto che molto spesso non esiste e di solito è fatto con capelli veri o di seta.

La domanda adesso sorge spontanea: ma ci sono film in cui le scene di sesso sono reali?

Se si escludono i porno, i film in cui gli attor anche se sono davvero rari. Uno ad esempio è Shortbus di John Cameron Mitchell.

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