I peggiori consigli a letto che faresti meglio ad evitare

I peggiori consigli a letto che faresti meglio ad evitare

 

Spesso su queste pagine ci soffermiamo a darvi consigli positivi, da seguire. Consigli e esempi di pratiche che possono rendere più interessante e salutare la vostra vita a letto con il/la partner.

Oggi però per una volta volta ribaltare la prospettiva e darvi 3 consigli su cosa non fare a letto. Si tratta di consigli utili ai maschietti come alle femminucce. In ogni caso però potrebbero essere interessanti anche per quelle donne che sono in cerca di qualcosa – o meglio qualcuno di diverso.

I peggiori consigli a letto che faresti meglio ad evitare

Non mordergli lo scroto

Quando si tratta di fellatio, di sesso orale, ognuno ha i suoi gusti. C’è chi parte con delicatezza e chi invece ama partire in quinta. C’è una cosa che però le ragazze dovrebbero sapere: mai mordere lo scroto o il glande. Sì ok è buona norma usare la lingua e le dita, ma mordere può risultare decisamente doloroso o quantomeno quel poco di dolore che causa può andare a tappare, a silenziare il piacere.

Non odiare i Toys

Molti uomini hanno paura di vibratori e congegni per dare piacere alle loro partner. Pensano che in qualche modo questi marchingegni possano sminuire la loro virilità. Ma non sempre è così. Spesso questi attrezzi possono venirci incontro, darci il tempo per raccogliere le energie e concentrarle in una bella erezione. Naturalmente deve trattarsi di sex toys certificati. Non potete usare in alternativa lo spazzolino elettrico o peggio ancora il vostro vecchio cellulare che non usate più e che vibra ancora, suvvia!

Evita di muovere il pene del partner quando lui spinge

Molte donne a volte si sentono ispirate e cominciano a muovere il pene del loro partner mentre costui spinge. Questa operazione non va fatta! Si tratta di una manovra piuttosto rischiosa perché se fatta selvaggiamente potrebbe portare alla rottura dell’osso del pene.

 

Scopri tutte le più piccanti curiosità sul blog di PIUIncontri.com

In questo articolo abbiamo parlato di:

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *