[Racconto Erotico] Arianna, una escort a Torino per amica

[Racconto Erotico] Arianna, una escort a Torino per amica

Ecco il nuovo racconto erotico legato alle escort a Torino di Più Incontri, buona lettura!

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Ti è mai capitato di avere una escort a Torino come amica? A me sì, si chiama Arianna ed è una splendida ragazza della porta accanto. Semplice, alla mano, e sorridente, poi all’occorrenza quando ha qualche appuntamento, ecco che si trasforma in una bomba sexy, indossa tacchi a spillo e abiti attillati che mettono in risalto le sue curve mozzafiato. Arianna ha bellissimi capelli neri, lunghi e lucidi, gli occhi di una gatta, caldi e nocciola, e un viso delicato e dolce. Oltre ad essere una escort di Torino, Arianna è prima di tutto la mia migliore amica. Ci conosciamo fin da quando avevamo dieci anni, quando lei è arrivata a Torino e ha iniziato a frequentare la mia scuola. La sua famiglia è originaria della Puglia e i suoi si sono trasferiti al nord quando il padre ha trovato lavoro alla Fiat. La prima volta che l’ho vista mi sono innamorato di lei perdutamente. Già all’epoca era bellissima, portava i capelli legati in due lunghe trecce e aveva un adorabile nasino all’insù. Non ero molto popolare nella mia classe, mi sentivo invisibile in mezzo ai miei compagni, ma Arianna si è accorta subito di me e abbiamo fatto amicizia. Tutti i giorni facevamo la strada assieme per andare a scuola e per tornare a casa. Eravamo inseparabili!

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Poi siamo cresciuti e Arianna è diventata una escort a Torino. Ricordo ancora il giorno in cui è arrivata a casa per dirmelo. Allora frequentavo l’università di informatica a Torino, una sera mi è piombata nell’appartamento e mi ha annunciato che aveva una cosa importante da farmi sapere. Era vestita in tiro con un tubino rosso, decolté nere a spillo e i capelli legati in una sofisticata acconciatura. Stava da urlo. Poi me lo disse che faceva la escort a Torino e mi è piombato il mondo addosso. Ho pensato che la nostra amicizia sarebbe presto finita, dal momento che lei sarebbe stata sempre in giro, risucchiata nel vortice della vita mondana della città, locali, club privè, eventi e serate. Ma così non è stato. Arianna per me è rimasta la ragazza acqua e sapone che ho conosciuto alle elementari. Questo lo devo alla sua bravura di non mischiare la sua vita privata con la sua vita di accompagnatrice a Torino.

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Adesso sono qui, sul marciapiede di fronte a casa e mi tremano le gambe. Lunedì sera, Arianna si è presentata nel mio appartamento chiedendomi uno strano favore. Voleva che l’accompagnassi ad una festa perché doveva incontrare un uomo. Sono rimasto stupito da quella richiesta inusuale, stupito e scettico. Cosa centro io? Non ho nulla a che fare con quegli ambienti mondani che frequenta lei. Non mi interessa entrare a far parte della sua vita da escort a Torino. Ma, nonostante tutte le mie remore, eccomi qua, ad aspettarla. Mi sono messo in tiro, come mi ha chiesto. Giacca, camicia, pantaloni di tessuto e scarpe nere. Fuori l’aria è fresca e mi sollevo il bavero del cappotto rabbrividendo. Tra quanto arriva? Infine, eccola! Avvolta in una pelliccia sintetica candida, con le gambe sottili che escono come due giunchi e pedalano veloci verso di me. Mi schiocca un bacio sulla guancia e mi ringrazia. Non mi dice niente, però, di quello che ci attende per la serata. Così saliamo su un taxi alla volta di non so dove.

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Quando l’auto si ferma e scendiamo, ci troviamo davanti ad un palazzo elegante e in tiro. L’androne è rivestito di moquette rossa e un usciere distinto e vestito di tutto punto ci fa entrare con un sobrio inchino. Arianna mi trascina dentro e io sono sempre più titubante. Prendiamo l’ascensore fino all’ultimo piano, l’attico. Quando le porte si chiudono Arianna mi guarda con i suoi occhi da gatta, sbatte le ciglia e poi fa una cosa sorprendente e spaventevole allo stesso tempo: mi bacia. Un bacio dolce e passionale e io mi domando se sia la mia amica o la escort di Torino ad avere stampato le sue labbra sulla mia bocca. – Bisogna scaldare l’atmosfera! – dice euforica e le porte dell’ascensore si aprono. Il portoncino sul pianerottolo è aperto e noi entriamo, in un appartamento sofisticato e lussuoso, con i pavimenti rivestiti in marmo e arredato con mobili all’ultima moda. Un uomo è seduto sul divano in pelle bianca che troneggia al centro della stanza. Le pareti sono rivestite di specchi e offrono una visuale sfaccettata da ogni prospettiva. Arianna si apre la pelliccia e la lascia cadere per terra, rivelando di indossare un corpetto di latex nero e basta.

– Eccoci!- dice sorridente avvicinandosi all’uomo. – Questo è il ragazzo di cui ti ho parlato. –
Mi presento titubante e l’uomo si alza a stringermi la mano. Si tratta di un signore distinto, di mezza età, gli occhi scuri brillano eccitati quando i nostri palmi si incontrano. Ci offre da bere e io e Arianna buttiamo giù Martini. Poi Arianna mi spiega, dice che vuole fare l’amore con me, mentre il signore guarda. Io sono nel panico, non capisco, ma so che non posso tirarmi indietro. Arianna mi ha incastrato. Non so se essere contento o arrabbiato. Forse non conosco così bene la mia amica escort a Torino. Guardo Arianna che mi guarda a sua volta con occhi imploranti. A quegli occhi non so dire di no. Il piano doveva andare proprio così, ma io questo l’ho scoperto solo in seguito. Lei doveva portarmi fino a qui inconsapevolmente, farmi la proposta e se avessi accettato lei avrebbe vinto la scommessa. Di che scommessa si tratta? Una vacanza ai Caribi di un mese per due persone. Ma questo Arianna me lo ha raccontato solo dopo, quando era tutto finito ormai.

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Arianna mi bacia di nuovo, poi bacia l’uomo che si è riseduto sul divano. Piano piano si spoglia, si toglie il corpetto rivelando due grossi seni sodi e candidi, con i capezzoli scuri duri. Io resto pietrificato, incantato da quella bellezza e sento il pene in mezzo alle gambe indurirsi. Arianna resta nuda con le decolté e si avvicina a me. Mi toglie la giacca, mi sbottona la camicia e mi leva i pantaloni. Quando resto nudo anche io, non riesco più a pensare all’uomo che ci guarda, Arianna mi riempie la testa. Lei si china e se lo prende in bocca. Estasi pura, inizio ad ansimare. Quando sente che sto per venire, si stacca e si siede sul divano a gambe divaricate, si inumidisce le dita con la saliva e inizia a toccarsi. Quando la vedo così, nuda, sul divano che si masturba, non riesco più a rispondere di me stesso e le vado incontro. La penetro con foga e inizio a muovermi. Arianna ansima sempre più forte e poi viene. Quando la sento esplodere non mi trattengo più e vengo anche io.

Una settimana dopo, io e Arianna ci stiamo imbarcando su un aereo, direzione Caraibi!

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