Racconti erotici: le avventure di Eva

Racconti erotici: le avventure di Eva

Racconti erotici di fantasia

Ciao, mi presento, sono Eva e sono una escort. Lavoro a Torino, bellissima città, magica direi. Ci sono arrivata per studiare economia, e poi la mia vita ha preso una piega decisamente diversa. Sono pronta a farti emozione con uno dei miei racconti erotici:

Come sono arrivata fino a qui? È stata la mia coinquilina con cui divido l’appartamento, che un giorno mi ha invitato ad una festa di un amico.
– Vedrai, ci divertiremo! Marco è uno figo, e quando fa le feste sa come divertirsi.-
Sono stata veramente ingenua a non sospettare nemmeno lontanamente il senso di quella frase.
Eppure gli indizi c’erano tutti e li avevo sempre avuti sotto gli occhi. Ale, bellissima ragazza, di un paio d’anni più grande di me, con un corpo da urlo e vestita sempre impeccabile, capelli e unghie curatissimi, si divide tra gli studi e impegni lavorativi. Una sera è in un noto locale di Torino, per il compleanno di un amico, un altro invitata a cena in un ristorante elegante. Un weekend è alle Cinque Terre, quello dopo a Cervinia. Sempre con persone diverse che ogni tanto vengono a prenderla sotto casa e raramente salgono su.
Eppure, Marco è salito un paio di volte. Un ragazzo sulla trentina, moro e affascinante. L’ultima volta che è passato a prendere Ale, ci siamo scambiati due parole mentre lei finiva di prepararsi e nemmeno a fare apposta io era in pantaloni della tuta e felpone sformato.
Così quando Ale dice che mi ha invitato alla festa, chiedendo proprio di me, penso che l’abbia fatto per gentilezza nei confronti della mia amica. Potrebbe essere il suo tipo? Quello giusto intendo.
Che ingenua!
Io e Ale arriviamo alla festa, in un noto club di Torino. Marco ha riservato ai suoi invitati l’area privé e a nostra disposizione c’è Champagne a gogo e tutto l’alcol che vogiamo. Subito sento il bisogno di buttare giù un po’ di bollicine, in mezzo a tutte quelle persone mi sento un fascio di nervi. Mentre appoggio il bicchiere alle labbra, Marco mi si avvina alle spalle, appoggiando la sua bocca al mio orecchio e facendomi sussultare.
– Ti vedrei proprio bene, nuda dentro una coppa di champagne gigante.-
– Scusa? – Penso di non aver capito bene! Forse ha sbagliato persona. Ma quando mi giro con le gambe barcollanti e lui mi fissa dritto dritto con i suoi occhi profondi, capisco che si sta rivolgendo proprio a me e intende dire proprio quello che ha detto. Senza mezzi termini!
Subito distolgo lo sguardo e mi giro attorno in cerca di aiuto. Ma quando lo faccio, vedo attorno a me uomini e donne avvinghiati tra loro, intenti a stuzzicarsi a vicenda, mi si aprono gli occhi e capisco di essere finita ad un festino privato!
Il primo pensiero è quello di tirarmi indietro e di battermela a gambe levate, ma in quel momento arriva Ale che mi offre un altro bicchiere di chamapagne e poi si mette a ballare sensualmente contro di me.
– Resta, – mi dice e io che non riesco mai a dirle di no, l’accontento anche questa volta.
Parecchie bottiglie dopo, il festino si trasferisce in casa di Marco. Un attico all’ultimo piano di un moderno palazzo. Il resto viene da sè, ormai ho perso tutte le inibizioni!
Il giorno dopo Marco ci lascia sotto casa con una lauta mancia e io e Ale passiamo la giornata a fare shopping per i negozi del centro.

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Racconto Pubblicato da Tania

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