L’orgasmo femminile: i segreti per metterla a suo agio

L’orgasmo femminile: i segreti per metterla a suo agio

L’orgasmo femminile non è una cosa di cui si parla con semplicità, ma neppure un aspetto arcano e misterioso a cui è impossibile avvicinarsi. Anzitutto bisogna pensare che portare una donna all’orgasmo non è (solo) questione di alchimia, ma soprattutto di pratica e conoscenza. L’orgasmo femminile si inserisce in un continuum che parte dai preliminari, passa per la stimolazione del clitoride e la penetrazione. A volte capita che una donna sia già carica di una forte carica erotica ed alla minima stimolazione del pene riesca ad eccitarsi e raggiungere l’orgasmo. Altre volte la secchezza vaginale e la frigidità sembrano avere la meglio, ma – a meno che non ci siano forti traumi irrisolti in corso, a tutto si può porre rimedio. Anche quando lo stress e la stanchezza sembrano adombrarla, tenendola lontana da una dimensione più propriamente erotica e sensuale, c’è modo di riaccendere il fuoco. Con la sensibilità, l’ascolto, la comprensione, l’attesa, la complicità. Ciascun uomo dovrebbe essere portato a pensare che l’orgasmo della propria donna è quasi sempre a portata di mano, basta concentrarsi sulla sua dimensione. Ad esempio, a volte per lei non è importante la penetrazione in sé, quanto la posizione degli organi ed il ritmo continuativo della stessa. Spesso essere toccata sul corpo con le mani è fondamentale, ma è importante anche il modo in cui le varie parti degli organi sessuali vengono a contatto, oltre che internamente, esternamente.

L'orgasmo femminile: i segreti per metterla a suo agio

Entrando in questa dimensione i maschietti non solo scopriranno come meglio comportarsi a letto con le loro compagne, ma potranno imparare molto anche rispetto al loro piacere.

Baciarsi

Una bella esperienza a letto molto spesso comincia con una intrigante sessione di baci. Baciarsi fa bene, risveglia i sensi, ci fa rilassare, ci avvicina lentamente al nostro partner, ai suoi odori. Non è un semplice dettaglio, ma un aspetto confermato da studi condotti dal Lafayette College in Pennsylvania. Baciarsi contribuisce alla diminuzione dei livelli di cortisolo, l’ormone dello stress. Chiudendo gli occhi, smettendo di parlare, inclinando la testa verso destra inondiamo il nostro sistema con ossitocina, la molecola collegata al senso di fiducia e di coraggio.
Attenzione però, non basta baciarla in bocca, molto spesso è essenziale anche posizionare di tanto in tanto un bacetto sul collo, senza però esagerare. Il collo non deve essere desensibilizzato, cioè abbandonato, ma neanche mordicchiato o bagnato con la saliva.

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Spogliarsi: falla sentire a suo agio

Per raggiungere orgasmi più facili ed intensi le persone – e soprattutto le donne, devono avere un buon rapporto con il proprio corpo. Non importa quale sia la loro fisicità (magre, normali, robuste, grasse, etc), l’importante è sentirsi bene sia vestiti che nudi, senza vergogna, senza inibizioni e paure che possono bloccare il rapporto.

Ecco perché spesso l’atto di spogliarsi può essere compiuto con una buona dose di complicità. Possiamo cominciare a spogliarci reciprocamente mentre ci stiamo ancora baciando. Procedere lentamente, togliendo prima i vestiti, rimanendo entrambi son la sola biancheria addosso.

Adesso è possibile accarezzare il suo seno ed il suo sesso attraverso il tessuto del reggiseno e delel mutandine. O magari sfiorare le gambe ed i piedi avvolti da caldi collant di tessuto di nylon. In questo modo la voglia crescerà piano piano per entrambi gradualmente. Perciò è importante che i maschietti capiscano che a volte il motore della donna è più lento a scaldarsi. La sensualità femminile si nutre spesso di anticipazioni, contatti, strusciamenti, piuttosto che subito di stimolazione diretta.

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Punto G

La storia del Punto-G è nota ai più ma ancora avvolta da un velo di mistero. Nel 1940 un ricercatore tedesco di nome Grafenberg ha trovato una nuova zona erogena all’interno della parte superiore della vagina delle donne, che ha preso appunto il nome di Punto-G. Questa zona si gonfia quando viene stimolata. Da allora però la comunità scientifica internazionale non ha ancora espresso una posizione univoca sulla scoperta. Secondo alcuni soltanto alcune donne sarebbero dotate di questa particolare area interna della vagina, la cui stimolazione aiuterebbe a raggiungere l’orgasmo. Una visione confermata anche da alcuni recenti sondaggi in Inghilterra. Alla domanda “credi di avere un Punto-G?” posta a 1.800 donne inglesi il 56% ha risposto positivamente, sì. Sul lato opposto invece alcuni scienziati si appellano alla mancanza di una qualsivoglia prova anatomica che attesti l’esistenza di una specifica area erogena all’interno della vagina.

Insomma, se lo trovate nella vostra donna, non abbiate paura a stimolarlo. Dopo una bella sessione di preliminari e sesso orale in cui abbiamo stimolato per bene il clitoride, utilizzare le dita per raggiungere il fagiolo magico, il bottoncino segreto potrebbe essere parecchio più piacevole per lei.

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