Esclusivo: 7 tipi diversi di orgasmo femminile e il modo per aiutarla a raggiungerli

Esclusivo: 7 tipi diversi di orgasmo femminile e il modo per aiutarla a raggiungerli

Stando alle ultime ricerche si possono provare ben sette tipi differenti di orgasmo femminile. Per gli uomini il numero è sicuramente di molto inferiore, ma ne parleremo in un prossimo articolo.
Sette diversi tipi di orgasmo che coinvolgono diverse aree del corpo femminile.

Esclusivo: 7 tipi diversi di orgasmo femminile e il modo per aiutarla a raggiungerli Per aprirsi all’esplorazione del sesso a 360° è necessario lasciare da parte le ansie e le paure della vita familiare e del lavoro, lasciandosi trasportare sin dai preliminari. Per molte donne ciò significa anche non pensare per forza di cose al raggiungimento dell’orgasmo, ma lasciarsi cullare nei giochi erotici e nell’eccitazione.

Vediamo adesso insieme quali sono le aree del corpo a cui sono connessi i differenti tipi di orgasmo:

1. Seni e capezzoli
I seni e in particolare i capezzoli rappresentano un’area molto sensibile e quando vengono stimolati in maniera corretta molte donne si accendono proprio lì tra le gambe. L’uomo deve abituarsi a baciarli e sfiorarli molto delicatamente, facendo roteare la lingua attorno ai capezzoli.

2. Clitoride
Se pensiamo all’orgasmo femminile subito ci viene in mente il clitoride, quella valvolina a cui è collegato il piacere. Per alcuni soltanto l’orgasmo clitorideo – cioè un’adeguata stimolazione del clitoride, rappresenta il vero piacere femminile.
Per quanto riguarda il clitoride a molte piace una stimolazione manuale, così che l’uomo muova il dito medio su e giù sfiorando il clitoride dal fuori. Ma esiste anche una stimolazione del clitoride durante la penetrazione. Lei sta sopra, uno o due centimetri indietro rispetto al solito, in modo che il clitoride sia allineato con il suo osso pubico. A lui fa un po’ male, ma lei gode da matti.

Una bellissima donna bionda eccitata

3. Punto G
Anche se a livello scientifico non ci sono pareri comuni circa l’esistenza o meno del Punto G, chi lo osserva e lo studia sostiene si trovi sulla parte frontale, centrale, della parete interna della vagina. L’uomo può accarezzare quest’area nei preliminari facendo con la mano il gesto del “vieni qui”. Ma esistono anche tanti vibratori specificatamente progettati per la stimolazione del Punto G.

4. Ano
La zona anale è per molte donne un vero e proprio tabù. Non avendo la possibilità di provarlo per blocchi, reticenze o tabù il sesso anale viene anche percepito a livello comune soltanto per il suo aspetto di esperienza dolorosa per le donne. Dall’altra parte però c’è da registrare tutta una schiera di donne che prova un piacere intenso, con orgasmi ripetuti, facendo sesso anale. L’ano è un fascio di nervi e inoltre il pene al suo interno stimola anche la vagina, trasferendo vibrazioni e formicolii di piacere all’intero pavimento pelvico. L’ano può essere stimolato anche con le dita o la lingua.

5. Punto U (squirting)
Non tutti forse avranno sentito parlare del Punto U, un’area esterna, localizzata attorno all’apertura della vagina, che, se ben stimolata, può portare orgasmi intensi e persino all’eiaculazione femminile. L’area sarebbe localizzata attorno all’apertura dell’uretra, dove i tessuti sono altamente sensibili, qui l’eccitazione estrema, in alcuni rari casi, fa in modo che la vescicola deputata alla lubrificazione extra vaginale sgorghi durante l’orgasmo. Si tratta del fenomeno che gli anglofoni chiamano squirting.

6. Punto A
Il Punto A è un’area profonda collocata nella parte superiore della parete frontale della vagina. Per la stimolazione di quest’area ci vuole una penetrazione più profonda e la posizione più adatta per accedervi è quella alla pecorina.

Una donna raggiunge l'orgasmo durante il sesso 7. Vagina

La stimolazione vaginale è importante per molte donne, ma da sola speso non basta per portare all’orgasmo. Molte donne richiedono allo stesso tempo una stimolazione a livello del clitoride.
Nella classica posizione del Missionario, l’uomo può divertirsi a stimolare il clitoride esercitando il fallo a entrare solo a metà e uscire, sollevandosi sulle mani. In questa posizione la donna può controllare la spinta in modo da farlo aderire proprio lì dove vuole per raggiungere il climax.

 

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