Pensieri piccanti con mia cugina

Pensieri piccanti con mia cugina

Per la rubrica le confessioni dei lettori la strana storia di Paolo, turbato dalle avanches sessuali della cugina.

Gentile Tania, sono un ragazzo di 26 anni di Torino che sta terminando gli studi e vive ancora in casa con i suoi genitori. Ho letto alcune delle confessioni di altri lettori di questo sito e ti scrivo perché mi è capitato un fatto piuttosto strano, che mi ha sconvolto e mi ha turbato.

Mia cugina ha diciannove anni e conduce una vita piuttosto sguaiata. Per l’estate si è trasferita da noi. Io la conosco poco nelle sue frequentazioni, posso solo dirvi che spesso la vengono a prendere a casa dei bei fustacchioni in moto o in macchina.. che lei veste minigonne striminzite, che indossa vestiti un po’ stravaganti, nella moda punk rivista ed aggiornata… Bene, da qualche mese mia cugina passa più tempo in casa, ha perso il lavoretto part-time che aveva ed ho notato che a volte si ferma davanti alla porta del bagno quando sto a farmi la barba e lascio un po’ la porta accostata per far circolare aria. Sembra fissarmi con una strana aria.

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Poi, l’altra sera, di ritorno dall’aula studio, l’ho trovata distesa sul divano in salotto a pancia in giù. La televisione era spenta, lei era tutta rossa in viso. Ho appoggiato la borsa in cucina ed ho notato che sotto di lei aveva messo un cuscino e… ci si stava strusciando sopra. In pratica si stava masturbando, noncurante del fatto che fossi entrato io in casa. Alla fine ho fatto finta di nulla continuando a fare le mie cose in giro per casa. Sentivo nell’aria qualcosa di strano.. c’era come odore… sì, odore di sesso, sesso di mia sorella!

I miei genitori erano fuori città per alcuni giorni ed io mi trovavo a condividere con lei la casa in centro a Torino per alcuni giorni. Come già d’altronde era successo in passato.

D’un tratto lei mi si avvicina. “Caro Paolo, debbo proporti una cosa. Lo vuoi ti faccio un pompino. Però me la presti la macchina per 2 giorni?”. Lì per lì ci sono rimasto di stucco. Sono indietreggiato, arrossito, l’ho guardata con occhi sprezzanti, quasi di vergogna, di odio. Ma lei ha continuato: “Per una sega invece mi basta la macchina per una sera…”. Mi ha fissato sorridendo e mordendosi il labbro, io che ero rimasto impietrito sono stato per un attimo lunghissimo assalito da un pensiero strano… “e se le dicessi di sì’?”

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Tania Rossi risponde

Caro Paolo, se segui questa rubrica sai che spesso il mio consiglio è “va’ dove ti porta il cuore”. In questo caso però le cose sono molto diverse e devi usare il cervello, cercando di rispettare prima di tutto tua cugina, te stesso e la tua famiglia. Per consolarti posso solo dirti che non sei solo, in tutta Italia e nel mondo si sentono sempre più spesso storie piccanti tra cugini.

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