Pornostar: la guida al nuovo portale che mette in crisi l’egemonia di PornHub

Pornostar: la guida al nuovo portale che mette in crisi l’egemonia di PornHub

Al giorno d’oggi chi cerca porno online rischia di incappare sempre nei soliti 3 o 4 siti. I grandi portali di video tube ormai spadroneggiano, lasciando ai piccoli competitor solo alcune chiavi di ricerca molto di nicchia. Certo, stiamo pur sempre parlando di siti porno gratuiti, portali dove si capita per passare magari non più di dieci minuti, in compagnia di qualche allegra, avvenente e giovanissima signorina. Uno dei marchi che sicuramente è leader di questo mercato è Pornhub. Pornhub è il nome del primo sito porno che Google ha dovuto far uscire dalla lista nera delle parole tabù, delle parole fuori dagli indici del motore di ricerca. Perché negli ultimi anni di Pornhub si sono occupati un po’ tutti, rotocalchi online, istituti di ricerca demoscopica interessati a studiare più da vicino, con dati concreti, l’evoluzione della pornografia online e della conseguente attività di onanismo che c’è legata.

 

Negli ultimi tempi però ci sono alcuni portali che stanno cercando di scalzare l’egemonia di Pornhub. Come? Puntando anzitutto su una nuova esperienza utente. Uno di questi siti è PornMD, un grande aggregatore che potremmo definire l’Expedia, il Segugio del porno online. Una volta atterrati si PornMD ci viene chiesto di scegliere tra contenuti “Straight”, “Gay” e “Trans”. La novità di questo nuovo portale riguarda soprattutto il modo in cui i video vengono archiviati e taggati per essere reperiti dal motore di ricerca. PornHub si basa su principi semplici dell’adult SEO, parole chiave pompate al massimo nei titoli e nei tag di ciascun video in modo da portare in primo piano i contenuti.

 

PornMD invece ragiona in modo diverso riportando all’onore delle cronache i nomi delle pornostar. I tag whos riportano in auge degli interpreti i nomi, un aspetto che forse era stato davvero tralasciato negli ultimi tempi. Quante volte vi è capitato di imbattervi in un video e di non sapere il nome dell’attrice? In molti casi non c’è modo di risalire al nome vero o al nickname dell’interprete. Non c’è nel titolo, nei tag, magari neppure nei commenti nessuno si è degnato di aggiungerlo. Come fare allora? Alcune piattaforme stanno cercando di ovviare a questo problema inserendo avanzati algoritmi di riconoscimento facciale e di apprendimento macchina (machine learning) per poter permettere agli utenti di conoscere i nomi delle loro pornostar preferite.

Pornostar: la guida al nuovo portale che mette in crisi l'egemonia di PornHub

Ma non finiscono qui le novità di PornMD, che fin dalla prima impressione, dal design del layout dell’homepage si differenzia per il suo stile. C’è ad esempio una mappa interattiva definita PornMD ‘Live Search’. Si tratta di una sorta di screening in tempo reale che permette in qualsiasi momento di venire a conoscenza di cosa sta guardando il pubblico dell’hard in tutto il mondo. E vi assicuro che vedere una mappa del nostro mondo descritto attraverso i gusti in merito ai film porno è qualcosa di molto interessante. Si scopre ad esempio che non tutti cercano la novità. Ciclicamente tornano in auge nomi di pornostar del recente o remoto passato. Si scopre che americani, europei e canadesi hanno una passione per le milf.

 

Si scopre che in Libia qualcuno cerca ‘donna araba’, che in Sud Africa parole come “indiano” o “il mio papà” sono nel luglio 2017 quelle maggiormente digitate nella mascherina dei principali motori di ricerca per porno video tube. Si scopre ancora che molti nel subcontinente indiano cercano contenuti relativi alle parole “indiano”, “Desi” e “pakistano”. Ma possiamo anche concentrarci sulle ricerche a livello globale. Scopriremo ad esempio che la parola numero uno al mondo è “anale”. Il sesso anale spadroneggia tra gli interessi del pubblico che si dedica alla visione di video hardcore. E non è una novità. La parte forse più originale e interessante del sito è proprio la mappa interattiva delle Trending Searches recuperabile a questo indirizzo. Attraverso la lettura del nostro IP la piattaforma sa già dove siamo e ci dà una prima panoramica di cosa il pubblico cerca. Ci sono keyword generiche come ‘vacca italiana’ e ‘film italiano’, ma anche nomi propri di pornostar del passato ancora in auge che evidentemente sono considerate delle evergreen. Roberta Gemma è spesso presente, mentre tra le attrici contemporanee c’è Valentina Nappi. Stupisce forse invece il pubblico italiano la presenza tra i trending topics di oggi a livello globale di nomi decisamente poco conosciuti qui da noi.

Pornostar: la guida al nuovo portale che mette in crisi l'egemonia di PornHub

Lola Hunter, Julia Crown, Chelsey Lanette, Codi Carmichael sono alcuni dei nomi che forse il pubblico del Belpaese presto imparerà a conoscere. Oltre i nomi propri poi ci sono anche forti interessi per video a tema tipo ‘blac chyna sex tape’, ‘amateur revenge porn’, ‘drunk sister brother’, nomi che ci portano a mente quanto interesse ci sia a livello globale per il sesso con incesto, vero o finto che sia, il porno amatoriale di vendetta, cioè quei video girati per ripicca contro l’ex che ti ha lasciata/o.

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