Sesso anale, vi racconto la mia brutta esperienza

Sesso anale, vi racconto la mia brutta esperienza

Ciao a tutti, mi chiamo Caterina ed ho trovato il coraggio di raccontarvi questa che adesso considero solo una disavventura, ma in passato è stato per molto tempo il mio peggiore incubo. E’ così che mi sento di definire la mia esperienza con il sesso anale.

fare sesso

Adesso posso riderne ma non augurerei al mio peggior nemico di provare una cosa simile. Ma cominciamo con ordine. Avevo 24 anni ed ero uscita da alcune storie più o meno mediocri, senza grosse prospettive. Poi dal nulla conobbi sul posto di lavoro quello che sarebbe diventato di lì a poco mio marito. Entrambi eravamo molto religiosi, lui addirittura in famiglia aveva uno zio che si era fatto prete. Dal momento che ci sentivamo letteralmente colpiti da due frecce d’amore, consideravamo quei primi mesi della nostra storia proprio come un dono divino ed avevamo deciso di arrivare all’altare vergini, o meglio senza averlo mai fatto prima completamente. Io non ero certo vergine, ma lui non me lo chiese mai e nemmeno sembrava intenzionato a saperlo. Solo voleva fare quel passo insieme a me. Così ci stuzzicavamo tutto il giorno con grandi baci appassionati ed a volte le nostre effusioni finivano con un po’ di sesso orale e nulla più.

Fu una sera deciso in cui eravamo stati al ristorante ed avevamo bevuto un po’ più del solito che ci guardammo in faccia dicendo quasi all’unisono: “e se provassimo l’anale?”. Ci mettemmo sul letto togliendoci gli indumenti intimi. Lui stava sopra e con il dito medio stava cercando di infilarlo dentro. Lì per lì non sentivo niente, né dolore né piacere, solo una gran sensazione di confusione in testa. Di scatto lui quando ha visto che c’era l’opportunità è entrato ed io ho sentito un dolore lancinante, un fuoco. Urlavo e gemevo e gli dicevo di smettere subito, ma lui sembrava non sentire, perché era davvero ubriaco e sembrava solo stesse cercando il piacere per sé. Ho provato a spingerlo fuori, ma alla fine ho dovuto cedere a quel dolore insopportabile fino alla fine. Nessun piacere ed alla fine la brutta sorpresa, il sangue, mi sono presa un paio di ragadi anali ed ho dovuto trovare il coraggio per andare dal medico, che mi ha dato una pomata a emi ha fatto comprare un cuscino ciambella che mi portavo sul lavoro con la scusa – terrificante anch’essa, delle emorroidi.

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