Ecco il super orgasmo: lo hai mai provato?

Ecco il super orgasmo: lo hai mai provato?

Che cosa è un super orgasmo?


Secondo le ultime scoperte degli scienziati che indagano la fisiologia umana legata alla sessualità alcune donne sono in grado di raggiungere 100 orgasmi di fila. Un vero e proprio Super Orgasmo. L’indagine è stata divulgata in Inghilterra nelle scorse ore attraverso un documentario su Channel 4 dal titolo The Super Orgasm. Il video entra nella vita e nell’intimità sessuale di cinque donne inglesi dalle fortissime potenzialità orgasmiche.

La grande novità emersa nello studio riguarda l’esistenza di une vera e propria differenza a livello biologico nelle donne multi-orgasmiche, che possono provare orgasmi di livello eccellente. Da una parte i geni, dall’altra la presenza di un mix culturale legato alla vita sana e al benessere. Le parole chiave in questo senso sono relax, yoga, fiducia e forza nei legami interpersonali.

A livello squisitamente fisiologico sembra poi che ci siano delle peculiarità nelle donne super-orgasmiche. Gli scienziati hanno registrato che si tratta di soggetti più disinibiti e disposti all’interazione, facili dunque a rilassarsi. Allo stesso tempo i dottori hanno registrato soggetti con un maggiore flusso di sangue ai genitali rispetto alle donne che provano un solo orgasmo. Si tratta di una questione di biologia e del particolare modo in cui il cervello reagisce nel mezzo dell’attività sessuale.

Cosa sono le onde Alpha e come influiscono sul piacere sessuale

Inoltre entrano in gioco le onde alfa, onde cerebrali emesse dal cervello durante il rilassamento, la meditazione e l’introspezione. Le donne incapaci di provare multi-orgasmi in genere hanno bassi livelli di onde alfa. Mentre quelle super orgasmiche, quando si masturbano e si rilassano completamente, hanno altissima produzione di onde alpha.
Infine, la capacità di provare il super orgasmo è legata a più alti livelli di ossitocina, l’ormone della sessualità in grado di attrarre e legare le persone.
Questa scoperta ha dunque condotto i ricercatori a dichiarare che l’importante è “spegnere il cervello, diventando meno impegnati, e lasciarsi andare”.

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