Ingrandimento del pene con le cellule staminali: adesso si può, scopri come

Ingrandimento del pene con le cellule staminali: adesso si può, scopri come

La novità che vi raccontiamo oggi fa rabbrividire molti dei nostri lettori, ma sicuramente ne incuriosisce altri.
Dimenticate tutti i prodotti del tipo ‘penis enlargement’, nel prossimo futuro per aumentare le dimensioni del proprio pene potrebbe essere possibile utilizzare gli ultimi ritrovati della scienza medica, ovvero le cellule staminali.

Ingrandimento del pene: 3 cose che devi sapere

Ci ha provato nei giorni scorsi un tipo di nome Ben Greenfield, che in America è molto conosciuto tra gli appassionati di fitness (considerate che ha 50.000 follower su Twitter, 60.000 su Facebook e 30.000 abbonati al suo canale personale YouTube).
“Voglio prendere cura del mio corpo in modo migliore,” Greenfield ha detto durante un webinar All’inizio di questo mese, ha parlato a qui per gli ascoltatori mentre si cammina su un tapis roulant. Parte di questo, ha detto, significa “divertirsi con l’utilizzo di ciò che la scienza ha dato al corpo meglio”.

Greenfield è una specie di cavia umana, anzi questa è proprio la sua politica per farsi conoscere. In nome di un po’ di pubblicità Ben ha davvero provato di tutto e in ultimo si è anche sottoposto a iniezioni di plasma ricco di piastrine, iniezione di cellule staminali r altre terapie alternative come la luce pulsata, le onde del suono.

In ultimo, grazie ai contatti avuti con la ditta Stem Cell e la relativa clinica in Florida, Ben ha provato a ingrandire il suo pene con le cellule staminali, nonostante nell’agosto del 2017 la FDA – la Food and Drug Administration americana ha vivamente sconsigliato privati ed aziende all’utilizzo di queste cellule per terapie sperimentali senza un accurato controllo medico.

Le cellule staminali sono state prelevate nella massa adiposa e poi a loro volta sono state iniettate nella corpo cavernoso del suo pene. Tutta l’operazione è stata raccontata in una sorta di webinar che Ben ha tenuto online, dichiarando che “non si sente nulla di più che un po’ di pressione”.

Tre o quattro giorni dopo l’operazione, il suo pene è “quasi come cresciuto.” e gli orgasmi sono migliorati. “Non ho preso un righello. Ma chiedetelo a mia moglie quando sono dentro di lei, lei può dirlo. “

Diversi studi a partire dal 2016 avevano già fatto emergere il valore delle staminali per la cura della disfuznione erettile. 17 uomini che hanno sofferto di disfunzione erettile post-operazione di prostatectomia radicale per cancro alla prostata hanno ricevuto cellule staminali alla base del loro pene e, con pochi effetti collaterali, 8 di loro sono stati in grado di avere di nuovo erezioni e fare sesso con piacere con i loro partner.

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