Ayurveda: una pratica di benessere completa, dai massaggi al cibo

Ayurveda: una pratica di benessere completa, dai massaggi al cibo

Pratiche di benessere e massaggi rilassanti

L’esotico affascina. Rimanda la mente a luoghi lontani, distanti dal traffico e dalla suoneria del cellulare. Così, negli ultimi anni le pratiche orientali si sono diffuse in occidente alla stessa velocità con cui gli smartphone sono diventati il prolungamento del nostro braccio. Ecco tutto ciò che è opportuno sapere su questa tipologia di massaggi.Forse si tratta di un segnale d’allarme che ci vuole indicare che il nostro livello di stress sta raggiungendo il limite? Può darsi e le discipline che arrivano da est portano una ventata d’aria fresca e serena. L’Ayurveda è una di queste. Spesso viene trattata in modo riduttivo come un insieme di tecniche di massaggio, preparati a base di erbe e sostanze naturali e terapie di purificazione e rilassamento. In realtà si tratta di una scienza medica antica, che prevede diagnosi, cure e rimedi e include psicologia, genetica, sessualità, alimentazione e relazioni, ponendo alla base dei suoi principi un modello di salute basato sullo stile di vita, un modello, fra l’altro, sempre più considerato anche dalla medicina occidentale.

massaggi

Non solo massaggi: un benessere dalla a alla z

In Ayurveda, il concetto di salute è espresso attraverso la parola swastha che significa in modo letterale “stabilizzato nel Sé”. Con questo termine si intende una condizione fisica e mentale ideale di salute, in cui il soggetto ha piena coscienza individuale e in cui la condizione mentale e fisica è slegata dalla coscienza che, invece, è autosufficiente. L’Ayurveda si pone quindi come scienza di vita per arrivare ad uno stato benessere stabile e per raggiungere la felicità. Per raggiungere questa meta, bisogna però lavorare su questioni più tangibili relative alla vita quotidiana. Così, le discipline ayurvediche forniscono i metodi per raggiungere lo scopo finale, il mantenimento della salute e l’equilibrio dell’individuo.

Secondo l’Ayurveda, l’equilibrio personale è il primo passo per combattere le malattie. Per raggiungerlo, bisogna lavorare sui tre pilastri che sono alle fondamenta di questa scienza:

  • cibo
  • sonno
  • vita sessuale

Cibo

Oggigiorno, soffriamo di tanti disturbi e malattie causate da una cattiva alimentazione. Per mantenersi in salute, bisognerebbe avere un’alimentazione il più possibile naturale e regolare, che assecondi la costituzione in modo che nutra i tessuti corporei senza alterare il loro equilibrio. Durante la digestione, il cibo viene diviso in tre parti: quella di scarto che viene espulsa dal corpo, quella nutriente che viene metabolizzata e, infine, quella che serve a nutrire la mente. Affinché un cibo sazi nel modo corretto:

  • dovrebbe essere fresco, cotto e mangiato quando è ancora caldo
  • si dovrebbe mangiare nella giusta quantità, né troppo, né troppo poco
  • dovrebbero trascorrere almeno 4-6 ore fra i pasti principali
  • gli ingredienti usati non dovrebbero essere in contrasto tra loro
  • non dovrebbe essere riscaldato
  • la cucina e la sala da pranzo dovrebbero essere pulite
  • si dovrebbero limitare i cibi pesanti, fritti, vecchi e preconfezionati.

Seguendo queste regole il cibo non grava sulla digestione e viene assimilato facilmente. Un altro aspetto da tenere presente è la quantità di cibo, molto importante per la salute e l’equilibrio. L’Ayurveda divide lo stomaco in tre parti e dice che la prima va riempita di cibo solido, la seconda di liquidi e la terza deve restare vuota per favorire il processo digestivo. Per capire se si è ingurgitato il volume adeguato, basta prestare attenzione ad alcuni fattori, dopo mangiato non si deve avere pesantezza di stomaco, non devono comparire disturbi o alterazioni del battito cardiaco, non ci devono essere dolori allo stomaco, i sensi devono essere soddisfatti, non dovrebbe comparire pigrizia o sonnolenza.

Infine, per una buona digestione, si consiglia di concentrarsi sul cibo quando si mangia, masticando a sufficienza. Sarebbe meglio fare i pasti ad orari regolari e dopo mangiato, camminare per almeno cento passi e poi riposare sdraiati sul fianco sinistro per 15-20 minuti.

Sonno

Il sonno è considerato al pari di un nutrimento per tutti gli esseri viventi, purché avvenga in modo naturale a causa della notte. In questo senso il sonno è positivo, altrimenti, come nel caso di pigrizia e indolenza è considerato con accezione negativa. L’eccesso, infatti, causa pesantezza e sforzo mentale, e che ci allontana dal nostro equilibrio. Il sonno naturale viene seguendo uno stile di vita salutare e quando si sta bene con se stessi, sia dal punto di vista fisico che da quello mentale. Il primo passo per dormire bene è creare un’abitudine naturale al sonno, andando a dormire e svegliandosi sempre alla stessa ora e dormendo il tempo sufficiente. Gli effetti di un buon sonno sono felicità, nutrimento, forza, fertilità, conoscenza, sostegno alla vita.

L’Ayurveda, poi, segnala le principali cause di insonnia e ne indica la cura. La perdita dei fluidi corporei a causa di diarrea o vomito, paura, ansia, rabbia, fumo eccessivo, fatica fisica, perdita di sangue, digiuno, insieme al letto scomodo, l’eccessiva lucidità mentale, l’età avanzata, le malattie, causano insonnia anche nelle persone normali, bisogna considerare inoltre che alcune persone sono insonni per natura. Tra le cure prescritte ci sono: massaggio con olio, bagno, brodo di carne di animali domestici o di zone umide, riso con yogurt, latte, sostanze untuose, vino, piaceri psichici, odori e suoni piacevoli, applicare oli calmanti agli occhi, alla testa, al viso e ai piedi, letto e casa confortevole, dormire nei momenti appropriati.

Vita sessuale

L’Ayurveda consiglia una vita sessuale equilibrata che non deve essere guidata da impulsi, istinto e emozioni negative, ma che deve avvenire naturalmente senza essere pilotata o indotta da fattori esterni. Lo stimolo sessuale è uno stimolo naturale che non deve essere represso, né controllato se sorge in maniera spontanea.

Trovare una sintonia nella sfera sessuale significa garantisce una buona memoria, determinazione, buone facoltà intellettuali e forte immunità, eleva il livello spirituale in modo da comprendere e praticare meglio lo scopo della vita. Al contrario, il disordine all’interno di questo ambito significa confusione mentale, stress, ansia, paura, avidità, rabbia e gelosia.

Nella società moderna, siamo bombardati da impulsi sessuali indotti dai media che riversano sulle masse messaggi erotici ossessivi che finiscono per confondere le nostre reazioni naturali. Ecco perché, l’Ayurveda ha messo tra i pilastri principali anche questo assieme al cibo e al sonno, al fine di orientare i suoi pazienti verso una vita regolata anche nell’ambito intimo.

Il massaggio Ayurvedico: per ritrovare il benessere

Alla base delle pratiche curative ayurvediche, c’è il massaggio, che viene considerato alla stessa stregua di un esercizio fisico, ma passivo, che fa bene a tutti, soprattutto a coloro che non sono in grado di compiere sforzi. Nell’Ayurveda sono prese in considerazione diverse tecniche di massaggio che agiscono sia a livello mentale che fisico e che servono a stimolare gli organi interni, a portare nutrimento ai tessuti, a ripulire i canali corporei drenando le tossine. Come la lubrificazione regolare di una macchina è necessaria perché il motore duri a lungo, così il massaggio è necessario per la lubrificazione dei meccanismi corporei.

Le tecniche manipolative sono, quindi, degli strumenti importanti per mantenere il corpo e la mente in salute, per disintossicare l’organismo e per prevenire le malattie. La disciplina Ayurvedica utilizza il termine panchakarma per indicare le 5 azioni (pancha, 5 e karma, azioni) che servono a purificare l’individuo. Il processo si divide in tre fasi:

  • pre-trattamento, purva karma;
  • trattamento vero e proprio, pradhan karma;
  • post-trattamento, paschat karma.

Il trattamento completo serve a disintossicare in maniera profonda il corpo eliminando le tossine, a restituire il normale stato di salute ed energia e a riequilibrare e rafforzare il funzionamento dei sistemi corporei. La pratica può durare anche 6 settimane e si articola in diverse azioni una dieta leggera ed equilibrata, sedute di oleazione tramite il massaggio, e la fomentazione, ovvero il riscaldamento del fisico per produrre sudorazione.

Seguendo i principi ayurvedici e affiancandoli alle pratiche manipolative e ai trattamenti benessere previsti da questa scienza, è possibile recuperare l’equilibrio personale, ritrovare la salute e soprattutto, vivere in sintonia con se stessi. L’Ayurveda non offre soluzioni magiche e miracoli, ma una tecnica medica basata su uno stile di vita regolato e armonioso che aiuta a stare meglio.

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