Sorpresa: il sesso anale arriva sui banchi dell’Università di Harvard

Sorpresa: il sesso anale arriva sui banchi dell’Università di Harvard

Il sesso anale è finito sui banchi dell’Università di Harvard. Lo scorso martedì, durante un’appuntamento dell’Ivy League, si è tenuto lo workshop “Anal Sex 101”. L’evento è stato organizzato in occasione della Settimana del Sesso ad Harvard, che prevede incontri e dimostrazioni pratiche rivolte sia alla comunità intera, che nello specifico alle comunità LGBT.

Pratica, pratica, pratica“, così ha esordito la ricercatrice Natasha, che ha cominciato esponendo argomenti del tipo: come rilassare il retto o come eccitare l’orifizio anale.

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Tutti gli esseri umani hanno l’ano“, ha proseguito Natasha, sostenendo che il piacere sessuale a livello anale è una cosa naturale, di cui non ci si deve vergognare assolutamente. Come a dire che l’eccitamento di questo organo è una questione fisiologica. Al suo interno e intorno all’ano ci sono centinaia di migliaia di terminazioni nervose responsabili del piacere, nell’uomo come nella donna.

L’incontro ad Harvard era fondamentalmente rivolto a far sviluppare una comprensione olistica del sesso e della sessualità nei futuri laureati. Quello che gli americani chiamano butt-play – che si potrebbe tradurre in italiano come “stimolazione giocosa dell’ano” è una pratica assolutamente naturale in molti ambiti della sfera sessuale.

Fa stare bene” e “aumenta la verità e l’intimità” di coppia, sostiene Natasha. “L’ano è un grande equalizzatore a livello sessuale.” La pratica del sesso anale, che necessita di una fase di rilassamento e preparazione, mette in contatto la coppia nelle sue parti intime. Si tratta d’altronde di un tipo di pratica che si deve fare con la massima condivisione di tutti i passaggi. Pena una cattiva riuscita della stessa, o comunque una delle due parti che rimane insoddisfatta.

Il sesso anale insomma prevede molta complicità e attraverso la complicità si arriva a livelli diversi e più profondi di piacere.

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