Quante persone servono per fare un’orgia?

Quante persone servono per fare un’orgia?

Quando si parla di orge, la prima cosa che viene in mente è che c’è chi può e c’è chi no. Innanzitutto per una questione semplice. Le orge non si fanno da soli, né in due. Quindi, chiederete voi, possono bastare tre persone? Ecco, questa è una bella domanda… qual è il numero minimo di persone per cui un incontro di sesso di gruppo può definirsi orgia?

orgia

Le persone che fanno sesso di gruppo sembrano avere le idee chiare: in tre e è un trio, in quattro un quartetto. Per parlare di orgia dobbiamo avere almeno cinque persone o più. Di primo acchito potrebbe sembrare solo una questione di numeri, ma così non è.

Se ad esempio ci sono quattro coppie nella stessa stanza, può essere benissimo che ciascuno – in totale otto persone, faccia sesso solo con il proprio partner. Nessun incrocio insomma, nessun tradimento, solo la condivisione di uno spazio fisico. Capirete che questa non può essere considerata orgia. Insomma, al di là dei numeri, perché avvenga un’orgia, ci deve essere un po’ di sesso al di fuori della coppia.

L’orgia nella tradizione classica

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Per un ulteriore approfondimento del concetto di orgia, dobbiamo risalire all’etimo della parola.
Il concetto di orgia non è intrinsecamente legato alla sfera sessuale. Per orgia, infatti, si intende un rituale edonistico, fatto di eccessi e sregolatezze. Nell’antica Grecia le orge era contemplate in diversi rituali religiosi ed in alcuni casi era previsto anche il sesso, non sempre. Le orge avvenivano ad esempio durante le stagioni di festa, i Baccanali in onore di Dioniso.

Un orgia può essere anche a base di musica, cibo o di “discorsi”, purché mantenga una sorta di traccia di sviluppo. Quello del rituale di purificazione attraverso il ritorno al caos primordiale e l’esperienza “mistica” collettiva .

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Dunque, ci siamo capiti. Se parliamo della tradizione classica ogni orgia che si rispetti parte con almeno cinque persone coinvolte, una delle quali svolge il ruolo di maestro delle cerimonie. Una sorta di tutore, che conosce i riti segreti che coinvolgono, fra le altre cose, sesso, canto, danza, ebrezza alcolica.

Quali sono gli ingredienti di base per una buona orgia?

Non tutti amano le orge. Alcuni non sono nemmeno interessati a sentirne parlare e noi rispettiamo in modo assoluto ogni scelta. Ci sono coppie che hanno una vita sessuale attiva e felice, a cui addirittura non basta una vita per scoprire ogni singola sfaccettatura della propria sessualità.

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La stanza

La prima esigenza per chi organizza un’orgia è la scelta della location. Ci vuole una stanza abbastanza grande per contenere tutti, sennò che orgia sarebbe? Basta darsi da fare a spostare un tavolino, un mobile nell’angolo, muovere qualche oggetto per ricavare spazio al centro e stendere cuscini, tappeti morbidi, o magari un bel materasso futon. L’importante è che tutti abbiano spazio morbido, senza farsi male. Accendere qualche incenso o essenza per profumare l’aria, e ricordarsi di lasciare disponibili oli, lozioni, salviette.

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Cibo

L’eleganza e la qualità di un’orgia si misurano anche dal banchetto iniziale. Poco ma buono, meglio se finger food creativo e colorato, preparato per l’occasione. A disposizione succhi di frutta e altri liquidi, bevande e frutta come le banane, che con il loro apporto di potassio potrebbero evitare l’insorgere dei crampi. Inutile dire che la frutta, soprattutto le banane, ma anche le fragole e tutti i frutti di bosco, è interessante anche se utilizzata durante l’orgia stessa.

Il tema

Come la precedente, anche questa non è certo una scelta obbligata, quanto un’opzione. Come ogni festa che si rispetti, scegliere un tema può portare un po’ di aria frizzante in più. L’obbiettivo non è organizzare un’orgia in maschera, un carnevale, quanto fornire agli invitati la possibilità concreta di trasgredire, di calarsi in un carattere o addirittura un personaggio. Aggiungere insomma un po’ di pepe e di colore per facilitare l’incontro.

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