[Racconto erotico] Un incontro a Torino davvero speciale, Marianna

[Racconto erotico] Un incontro a Torino davvero speciale, Marianna

Ecco il nuovo racconto erotico di www.piuincontri.com, un incontro a Torino un po’ speciale.

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Una delle fantasie erotiche che mi hanno sempre affascinato di più è il rapporto a tre, ma nei miei incontri a Torino non sono mai riuscito a realizzarla. Fare sesso con due donne contemporaneamente è forse l’ossessione della mia vita. Nata quando ero un imberbe ragazzino alle prese con le prime masturbazioni e sognavo Marianna, la sorella maggiore del mio migliore amico, e la sua amica Bibi, mentre mi baciavano e si spogliavano davanti a me. Marianna è sempre stata la protagonista dei miei sogni erotici. Carlo, il mio amico, non approva, ma ormai ci ha chiuso un occhio e fa finta di non sapere dell’amore segreto che nutro nei confronti di sua sorella. Nella mia fantasia, io e Marianna abbiamo fatto sesso in ogni modo possibile e immaginabile, in ogni luogo e in ogni nascondiglio. A cominciare da quando la sognavo sotto la doccia nuda con la pelle candida e le tette appena accennate, e mi masturbavo furiosamente. Poi sono cresciuto, ma Marianna ha continuato ad affollare i miei pensieri. Più grande di tre anni rispetto a me e Carlo, non ci siamo mai persi di vista. E’ sempre stata la sorella maggiore del mio amico e a tratti, anche un po’ mia. Quella da cui andare a confidarsi quando qualcosa andava storto con la ragazza di turno, l’amica a cui chiedere consiglio, la figa da spiare oltre l’uscio mentre si prepara per uscire alla sera. Marianna si è laureata in scienze infermieristiche, e qui non vi dico tutta la gallery di immagini che mi si è presentata davanti la prima volta che è apparsa in camice.

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Da qualche tempo, Marianna si è lasciata con il suo ragazzo, l’aveva incontrato a Torino nella palestra in cui si era iscritta ai tempi dell’università e stavano insieme da cinque anni. Erano andati a convivere, ma sei mesi fa lui ha fatto un incontro a Torino e si è innamorato di un’altra. Un vero stupido! Perdere una ragazza dolce come Marianna per una acida e isterica. Così Marianna si è trasferita da Carlo. Sono contento, perché la vedo molto più spesso. A volte ci sediamo tutti e tre sul divano a guardarci un film, e io cerco di finire sempre vicino a lei per poterla sfiorare “inavvertitamente”.

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Un giovedì sera vado a casa di Carlo. Ancora non so che si tratterà dell’incontro a Torino più entusiasmante della mia vita. Per la strada mi accorgo di non averlo avvertito del mio arrivo. “Ma tanto,” penso,”mi starà aspettando”. Io e Carlo ci conosciamo da una vita e dal primo giorno delle elementari non ci siamo mai persi di vista. A casa sua mi sento a casa e anche se compaio senza avvertire sono sempre il benvenuto. Ma quella sera, quando arrivo a casa di Carlo, lui non c’è. Trovo Marianna, invece, coricata sul divano a leggere.

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– Ah! Sei tu? – mi dice chiudendo il libro e alzandosi.

Porta un paio di leggins aderenti a fiori che risaltano le gambe snelle e il culo sodo e una t-shirt che le lascia la pancia piatta scoperta e copre appena il seno che li dentro sembra per scoppiare.

– Carlo non c’è? – chiedo restando come un ebete fermo sull’uscio.

Marianna scuote il capo facendo ondeggiare i capelli lunghi e castani. – E’ uscito con una ragazza –

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– Davvero? – dico a metà tra il sorpreso e il risentito. Non mi ha detto nulla e io sono il suo migliore amico. – Beh, allora vado. Scusa il disturbo – e faccio per aprire la porta.

– Aspetta – le esce fuori dal cuore. Sembra quasi una supplica la sua. – Non mi va di restare da sola da quando Marco mi ha lasciata. Ho invitato Bibi, te la ricordi? Puoi fermarti con noi, se ti va. –

Bibi me la ricordo eccome e mi va pure di fermarmi se è per questo. Così mi siedo sul divano e Marianna mi apre una birra. Mezz’ora dopo arriva Bibi. Io e Marianna siamo seduti sul divano a guardare un film stupido. Lei parla di Marco e mi racconta quanto è stato stronzo. Proprio un vero stronzo, penso io. E’ da un po’ che non vedo Bibi, ma non è cambiata per niente da come me la ricordo. Una barbie bionda, con due tette da capogiro e un culetto scolpito. Bibi mi saluta abbracciandomi, sembra entusiasta di vedermi. Quando mi stringe sento le sue tette morbide appoggiarsi al mio petto. Poi Bibi riprende Marianna, le dice che deve uscire, voltare pagina, trovare qualcun altro, non può andare avanti così, a piangersi addosso.

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– Devi dimenticare! Qui ci vuole una bella bottiglia di vino –

Stappa un prosecco e ne versa un po’ a me e Marianna e a se stessa. Beviamo e ridiamo e poi non so come ci mettiamo a giocare a obbligo o verità. E poi succede. Marianna sceglie obbligo e Bibi, tra le risatine convulse, le dice di baciarmi con la lingua, manco fossimo al liceo. Marianna la prende sul serio, mi si avvicina e mi bacia. Le sue labbra sanno di prosecco e sono dolci. Rispondo al suo bacio e non mi sembra vero. Sento il profumo dei suoi capelli e le sfioro la guancia con una mano. Poi sento una presenza alle mie spalle, capisco che si tratta di Bibi. Le sue labbra mi baciano il collo e la schiena. Un paio di mani mi sollevano la maglietta, un altro paio mi sfiorano i pettorali. Marianna continua a baciarmi, la sua lingua guizza nella mia bocca calda. Bibi schiaccia le tette contro di me e fa scivolare le sue mani da fata lungo i miei fianchi fino ad arrivare alla cerniera dei pantaloni. Con un abile mossa li apre e inizia a toccarmi il pene duro e dritto. Bibi fa una risatina soddisfatta e Marianna si stacca. Guarda la sua amica con aria spaventata, ma prima che possa dire qualcosa, Bibi le afferra la testa e la bacia proprio oltre la mia spalla. Marianna non oppone resistenza, la lascia fare e poi allunga una mano per sfiorarle il seno. Poi Bibi toglie la maglietta a Marianna ed entrambe si spogliano. Rimaniamo nudi sul tappeto del divano. Continuiamo a baciarci senza sosta prendendo confidenza con i nostri corpi. Con una mano tocco i seni di Marianna, con l’altra mi insinuo tra le gambe di Bibi. Poi Marianna si mette a cavalcioni su di me e iniziamo a fare sesso. Bibi sollecita i capezzoli di Marianna mentre lei le stuzzica il clitoride.

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Alla fine ci addormentiamo sdraiati l’uno accanto all’altra.

Decisamente l’incontro a Torino più bello della mia vita.

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