Relax a Torino: l’importanza dei massaggi

Relax a Torino: l’importanza dei massaggi

Abbiamo chiesto ad alcune ragazze che lavorano nei centri massaggi di Torino di spiegarci l’importanza e il valore dell’arte del massaggio e quanto relax porti a chi si sottopone a questo trattamento. È venuto fuori che troppo spesso noi occidentali sottovalutiamo questo aspetto nelle nostre vite quotidiane riducendolo il più delle volte a un mero palpeggiamento preliminare.

In realtà il massaggio è molto più di tutto questo. Le professioniste dei centri massaggi di Torino sostengono che il corpo ha bisogno di essere massaggiato e accarezzato almeno quanto ha bisogno di avere rapporti sessuali. Fin da piccoli ricerchiamo coccole e carezze e questo bisogno non si estingue quando cresciamo, solamente che le pressioni della vita e la corazza dura che ci tocca indossare ogni giorno, spesso non ci permettono di ricordarci dei nostri bisogni.

relax torino

La dimostrazione di quanto detto sta nel fatto che un uomo e una donna possono raggiungere l’orgasmo senza bisogno della stimolazione genitale, semplicemente attraverso carezze, baci, morsi e massaggio dei punti erogeni del corpo.

Ma quante coppie si prendono del tempo per esplorarsi a vicenda?

Per massaggiare il proprio partner? Per passare una sera distesi a letto nudi a toccare i rispettivi corpi?

A quanto pare in Italia, queste pratiche sono emerite sconosciute. Secondo un recente sondaggio, infatti, gli italiani avrebbero rapporti sessuali abbastanza di frequente, circa tre volte a settimana, ma la durata di ogni rapporto sarebbe piuttosto breve, circa due minuti. Dunque, la qualità langue nel Bel Paese.

Come recuperarla? Provando ad ascoltare i consigli che le ragazze dei centri massaggi ci hanno dato. A Torino, il successo dei luoghi del benessere anche in tempi di crisi attesta l’importanza di queste pratiche. E allora perché non provare a migliorare il nostro rapporto di coppia dedicando un po’ di tempo ai massaggi e alle carezze? Potreste stupirvi dei risultati.

In questo articolo abbiamo parlato di:

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *