Peperoncino nella vagina dell’amante del marito: la tremenda vendetta di una donna in Olanda

Peperoncino nella vagina dell’amante del marito: la tremenda vendetta di una donna in Olanda

Ecco una storia dalle tinte piuttosto fosche, o meglio dalle tinte rosso fuoco, rosso piccante. Ci troviamo nei Paesi Bassi e quella che stiamo per raccontarvi è una storia di tradimento e di vendetta che ha per protagonista una donna di origini arabe nata qui più di quaranta anni fa. Halima, che vive nella città di Zundert, aveva scoperto nelle ultime settimane che il marito la tradiva. Ma non la tradiva con una donna qualunque, bensì con una delle sue più care amiche. Lo aveva scoperto leggendo per caso i messaggi di lei sullo smartphone del marito.

peperoncino nella vagina

Vista la sua conoscenza e la sua predilezione per il cibo piccante a base di rosso peperoncino la donna ha deciso di vendicarsi in modo pesante.

Tramite un astuto stratagemma Halima è riuscita a spalmare la salsa piccante a base di peperoncino nella vagina dell’amante di suo marito. Per farlo l’ha attirata in una trappola. Insieme ad una vicina, Halima ha inscenato una specie di meeting, uno di quelli che si fanno per vendere magari cosmetici o aspirapolvere. Appena l’amante è entrata in casa le due l’hanno assalita e legata. A questo punto Halima ha spalmato la salsa piccante, preparata con le sue dolci manine, nella vagina della donna (la salsa tailandese dal nome sambal), le ha rasato i capelli e picchiata brutalmente per vendicarsi.

Per la complice c’è stata una grossa multa e la condanna a 1 anno di lavori socialmente utili. Ad Halima invece sono toccati il carcere per 160 giorni, 120 ore di servizio alla comunità, l’obbligo di visitare uno psicologo e quello di pagare alla vittima 7.000 € per i danni. Il giudice ha infatti giudicato il suo comportamento “spaventoso e offensivo, semplicemente assurdo per la società olandese“.

La donna ha anche rasato la testa della vittima facendosi confessare che si vedeva col marito da oltre 5 anni.

In questo articolo abbiamo parlato di:

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *